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23 aprile 2020

25 Aprile: partecipa al Live organizzato da ARCI Pisa

Sabato alle ore 16.00























Il Comitato Arci di Pisa ti invita a partecipare al #25Aprile, con un live sulla nostra pagina con letture, video, musica e interventi istituzionali, per ricordare insieme il 75° anniversario della Liberazione dal nazifascismo.
Siamo distanti ma siamo anche vicini: vogliamo vivere questa giornata come una comunità resistente che non si piega alla solitudine e non si arrende a chi vorrebbe sfruttare il dramma dell'emergenza sanitaria per cancellare un pezzo importante della nostra storia collettiva.
Oggi sappiamo bene quanto le nostre libertà, limitate per fronteggiare un nemico invisibile, siano un bene per noi caro e fondamentale e non possiamo non volgere, per tanto, il nostro sguardo a chi, molto spesso giovanissimo, perse la vita per restituircela contro un nemico invece fin troppo visibile e feroce.
Mentre stiamo chiusi nelle nostre case, intoniamo bella ciao dalle nostre finestre, in attese di poter tornare a stare insieme, ad abbracciarci, sentiamo ancora di più la responsabilità di non relegare questa data a una pagina di storia ingiallita, vogliamo vivere insieme il ricordo di quei giorni che raccolsero vite di uomini e di donne straordinarie, per restituirci il valore più importante, quello della nostra libertà!
Collegatevi sulle pagine dei nostri circoli, sulla pagina Facebook di Arci Comitato di Pisa o su Zoom!

https://www.facebook.com/events/1058731467860817/

21 aprile 2020

In RAI la nostra campagna di #ResistenzaVirale

L'intervista a Uno Mattina della nostra Presidente Francesca Chiavacci

La nostra campagna di #ResistenzaVirale e #SolidarietàVirale, le tante iniziative dei nostri circoli su tutto il territorio nazionale, i valori della socialità e della cultura raccontati a Uno Mattina dalla nostra Presidente Francesca Chiavacci

L'intervista di Francesca Chiavacci a Uno Mattina


11 aprile 2020

Ne Sortiremo Insieme!

Sortirne da soli è avarizia, sortirne insieme è politica (Don Milani)


Il nostro Paese sta affrontando una terribile emergenza sanitaria che si è fin da subito trasformata in emergenza economica e sociale.
I dati diffusi dalla Caritas Pisa mostrano un aumento considerevole dei nuovi poveri, uomini e donne che si sono venute a trovare improvvisamente in condizioni di assoluta povertà, senza poter contare su una rete sociale di riferimento. Se da una parte le istituzioni locali e nazionali provano a far fronte all'emergenza sanitaria con politiche economiche di contrasto alla povertà, dall'altra emerge sempre di più un numero considerevole di persone “fantasma”, che non vengono raccolte dalle casistiche di intervento istituzionale. 
Ne sono un esempio i lavoratori e le lavoratrici senza regolare contratto che si sono trovati in breve tempo in mezzo a una strada e senza alcun tipo di tutela, a loro vanno aggiunti i senza dimora e i non residenti, questi ultimi costretti a restare a casa ma estranei a qualsiasi politica di welfare comunale. 
A questi si aggiungono, secondo il rapporto della Caritas, giostrai e lavoratori e lavoratrici dei servizi per bambini e la comunità di immigrati ai margini da sempre di un progetto di sostegno per l’inclusione sociale e che oggi subiscono ancora di più la violenza di una crisi che non sembra avere un termine immediato.
Vecchie povertà che si sommano a povertà nuove, misure spesso scarse e comunque non sufficienti, che si esauriscono in breve tempo, minando la serenità di decine di famiglie e singole persone, venutesi a trovare sole e indifese, esposte al pericolo del contagio e della povertà.
Lo abbiamo detto e lo ribadiamo, l’Italia non può assurgere alla cronaca come una nazione contagiosa, ma semmai come una comunità coraggiosa e solidale. In questi giorni come rete Arci ci stiamo occupando della consegna a domicilio dei beni alimentari e dei medicinali. Molto spesso però abbiamo ricevuto chiamate di persone che non cercavano da noi qualcuno che facesse per loro la spessa, ma qualcuno che regalasse loro una spesa. Abbiamo indirizzato queste persone verso gli enti di riferimento, i cui tempi di accesso e di erogazione appaiono fin troppo lunghi, e verso le associazioni che da sempre se ne occupano, ma che oggi sono in grave difficoltà dovendo reggere da soli un aumento straordinario delle richieste. Così, come appare evidente, tante sono le persone che restano scoperte e indifese a cui vogliamo dare una mano.
Siamo consci che non possiamo bastare da soli, che serve un intervento forte dello Stato che garantisca un reddito a chiunque ne sia per diversi motivi, sprovvisto, affinché nessuno sia davvero lasciato da solo. Come associazione continuiamo a credere nella centralità delle politiche a tutela dei più deboli da parte dello Stato, ma non possiamo non tenere conto di questa fragilità a cui vogliamo provare a dare una risposta come comunità.
Don Milani ci ricordava come sortire insieme fosse sinonimo di politica, unica capace di vincere l’avarizia di chi non si sente chiamato a dare una risposta come collettività, per questo motivo abbiamo deciso di lanciare una raccolta fondi per comprare beni di prima necessità e poter cominciare una distribuzione a chiunque si trovi in questo momento in una condizione di povertà assoluta. Ci sentiamo chiamati in causa come corpo sociale vivo che da sempre opera sul territorio e offre spazi e servizi a chi ne ha bisogno.
Non possiamo tirarci indietro adesso, ora che la sfida si fa difficile e l’emergenza da sanitaria sta diventando sempre di più sociale.
Per questo vi invitiamo a fare una donazione e a contribuire nel piccolo, ma con un grande gesto di solidarietà, al miglioramento della vita di tante persone attraverso due diversi canali:
📍 il link del nostro PayPal: paypal.me/ARCIPisa
📍 l'iban a Banca Etica: IT32D0501802800000011194826 
scrivendo come causale: ~ Erogazione liberale a sostegno delle misure di contrasto dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 "ne sortiremo insieme" ~.
Per questo ci sentiamo di dirlo oggi ancora con più forza, se c’è un modo per sortirne, allora #nesortiremoinsieme!
#resistenzavirale #arcipisa #iorestoacasa #marestosolidale

I volontari di ARCI Pisa non si fermano

A Pisa e San Giuliano Terme per consegnare a domicilio beni alimentari e farmaci


Sono stati giorni lunghi e faticosi, ma sono stati anche giorni che ci hanno permesso di definirci con ancora più forza, una comunità.
Con le nostre volontarie e i nostri volontari abbiamo raggiunto tante parti della provincia, abbiamo volantinato e fatto molte consegne su Pisa e da ieri in collaborazione con la Protezione Civile e il Comune di San Giuliano Terme ci siamo attivati per la consegna delle mascherine e dei buoni pasto.
A Pisa prosegue il servizio di consegna a domicilio dei beni alimentari e farmaci, potete continuare a contattarci siamo a vostra disposizione, così come a San Giuliano Terme.
Vogliamo davvero ringraziare le volontarie e i volontari, il loro sforzo, la loro passione, i circoli che stanno lavorando incessantemente per continuare a prestare un servizio alla nostra comunità.
Sono giorni lunghi e faticosi, ma è in questi giorni in cui non possiamo far mancare il nostro sostegno e il nostro impegno come collettività.
Abbiamo lanciato una campagna di raccolta fondi per tante e tanti che ci hanno chiamato e a cui né le istituzioni, né altre realtà sociali hanno potuto dare una mano (per altro se volete contribuire ecco il link: paypal.me/ARCIPisa )
Ci avviciniamo a questi giorni di festa un po' strani e diversi dagli altri che abbiamo vissuto in passato, qualcuno avrà la fortuna di vivere questi giorni con le persone che ama, qualche altro lo farà da lontano, qualcuno lo farà nelle corsie degli ospedali, altri lo faranno da soli perché non hanno qualcuno.
Questi giorni mettono a dura prova la nostra esistenza, ma per qualcuno è ancora più dura che per altri.
A ognuno di voi vogliamo dire grazie e ad ognuno di voi vogliamo arrivi la nostra vicinanza.
Questi giorni lunghi e faticosi, ci definiscono come comunità e di conseguenza definiscono i nostri valori, come la solidarietà, l'accoglienza e il prendersi cura dei più fragili.
Valori che abbiamo visto minacciati con ancora più virulenza da questa emergenza sanitaria e che sentiamo di dover per tanto difendere con altrettanta tenacia.
Non ci fermeremo a questo lavoro e sicuramente troveremo modi nuovi per continuare questo esercizio di solidarietà che ci fa crescere come collettività.
Volevamo comunque condividere con voi questi giorni lunghi e faticosi, perché in molte e molti ci avete incoraggiato e sostenuto e per questo ve ne siamo grati.